Il termine “ascolto attivo” è stato coniato negli anni ’60 da Carl Rogers (psicologo statunitense, noto per gli studi sul counseling e la psicoterapia all’interno della corrente umanistica della psicologia) per identificare una modalità di ascolto dove la persona, il professionista, sta in contatto con il proprio interlocutore (sia esso il cliente o un collaboratore) e presidia ciò che accade nella relazione comunicativa.