Il progetto in corso di sviluppo a Basilea utilizza tecniche di disassembling e di riuso di elementi prefabbricati puntando a alla costruzione di un bilancio attento dell’embodied energy

 

 


Lo studio Parabase incentra la propria ricerca sulla progettazione di spazi per l’infanzia con l’utilizzo particolare attenzione alla bioarchitettura


Le persone che a livello naturale preferiscono utilizzare maggiormente l'emisfero cerebrale destro nella comunicazione risultano dare maggior rilevanza a precisione, dettagli, frasi logiche e sequenziali.


Le persone che elaborano il pensiero nei lobi frontali della corteccia cerebrale risultano maggiormente schiette, loquaci e inclini al dialogo verbale. Sotto stress rischiano di interrompere o sovrapporsi all'interlocutore e prendere molto spazio nella conversazione.


Il nostro modo di comunicare è influenzato da come si diffonde l'attività elettrochimica nelle nostre aree cerebrali, determinando modi diversi di pensare, relazionarci e quindi anche di comunicare. La neurofisiologia della persona influenza quindi la comunicazione.


L'utilizzo dello strumento del feedback nella relazione comunicativa ha la funzione di dare all'interlocutore consigli, giudizi, pareri e deve essere mirato a far emergere eventuali errori trasmessi nel messaggio comunicativo.


Il termine "ascolto attivo" è stato coniato negli anni '60 da Carl Rogers (psicologo statunitense, noto per gli studi sul counseling e la psicoterapia all'interno della corrente umanistica della psicologia) per identificare una modalità di ascolto dove la persona, il professionista, sta in contatto con il proprio interlocutore (sia esso il cliente o un collaboratore) e presidia ciò che accade nella relazione comunicativa.


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Umberto Marchiori - Agronomo Enologo afferma: “Negli ultimi 10 anni il 10% delle angurie sono innestate su radici di cetriolo”.


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Pamela Nichele - Agronoma Paesaggista afferma: “a Valdobbiadene non manca il verde, ci sono le vigne, ma rispetto a un tempo non ci sono più i castagni. L’apparato radicale di una vigna non è l’apparato radicale di un castagno. L’erosione di quel terreno è diversa”.


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Roberto Bosi – architetto, ideatore e fondatore, assieme a Fiorenzo Valbonesi, dell’iniziativa culturale Osteria dell’Architetto afferma: "il turismo è pericoloso, per l’impatto che ha sul territorio. Non solo sulle città ma anche sulle campagne. Il turismo è veloce e il turista è prepotente”.